Un mondo nuovo: l’incontro fra Michael Grigoni e Pan-American
Ambient, elettroacustica, una fascinazione costante per l’Americana e una ricerca tesa sempre verso lidi inesplorati. Tutti elementi che ben si sposano sia con la carriera di Micheal Grigoni sia con Pan-American, alter ego di Mark K. Nelson, già fondatore dei Labradford.
New World, Lonely Ride, in uscita il 4 aprile 2025 per Kranky, è quindi una collaborazione più che naturale fra due musicisti che avrebbero inevitabilmente incrociato le proprie strade prima o poi. Il risultato è composto da dieci brani che si piazzano esattamente a metà fra Ambient Americana e folk, inteso nel senso più libero e astratto possibile.
Se Grigoni sfoggia le sue trame di chitarra, disegnate sia con la pedal steel guitar che con la lap steel guitar, lasciandosi anche trasportare dalla chitarra resofonica che proprio nella tradizione a stelle e strisce ha avuto un ruolo di primo piano, Pan-American dà invece vita a un tappeto sonoro di puro artigianato grazie a sintetizzatori e chitarra.
Già la title track in apertura sembra catapultare l’ascoltatore in un mondo altro, lontano dagli USA attuali eppure allo stesso tempo radicati in dei suoni che provengono proprio da lì, e le cose non cambiano nei brani successivi: Omni Country pare destrutturare country e bluegrass in favore di una delicatezza che resta costante ma declinata in chiave new age in Dream of Someone; le chitarre di Black River Song rappresentano l’apice emozionale del disco, fondendo tradizione, innovazione e ricordi soffusi, mentre South Canyon mescola le carte in tavola focalizzandosi su atmosfere più oscure e criptiche. In chiusura, spazio a Baritone Borderlands, forse il momento ambient per eccellenza.
New World, Lonely Ride racconta più storie: quella del mondo in cui viviamo, la ricerca di un posto diverso, il legame con delle tradizioni che non vanno dimenticate ma solo rinnovate. L’incontro tra Michael Grigoni e Pan-American è a tutti gli effetti un’indagine nel senso più ampio del termine ed è sotto questa luce che acquista punti un disco complesso e stratificato, tutt’altro che perfetto, ma degno di riflessioni.
Classe ’99, laureato in Lettere moderne e alla magistrale di Filologia moderna alla Federico II di Napoli.
La musica e il cinema le passioni di una vita, dalla nascita interista per passione e sofferenza.